Le curiosità
Alcune curiosità su Rita Levi Montalcini per capire l’eco della sua fama
La nomina a Senatrice
Nomina a senatrice a vita il Primo agosto 2001 da parte del presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi.
Le lauree honoris causa
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Laurea presso l’Università di Uppsala, il Weizmann Institute di Israele, la Saint Mary University, la Constantinian University, l’Università Bocconi di Milano
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Laurea in Scienze biologiche presso l’Università di Urbino il 31 maggio 1990
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Laurea in Medicina veterinaria il 18 settembre 2001 presso l’Università di Bologna
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Laurea in Farmacia il 17 dicembre 2002 presso l’Università di Ferrara
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Laurea in Economia e commercio il 19 giugno 2004 presso l’Università degli Studi del Sannio
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Laurea in Comunicazione multimediale il 4 ottobre 2006 presso l’Università di Perugia
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Laurea in Ingegneria biomedica il 27 ottobre presso il Politecnico di Torino
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Laurea in Biotecnologie industriali il 22 gennaio 2008 presso l’Università degli Studi di Milano-Bicocca
I dottorati honoris causa
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Dottorato in Medicina il 23 ottobre 2008 presso l’Università Complutense di Madrid,
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Dottorato in Scienze il 23 febbraio 2011 dalla McGill University presso il rettorato dell’Università La Sapienza
I premi
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Premio Max Weinstein, datole nel 1963, per la prima volta a una donna, da parte dello United Cerebral Palsy Association per i contributi eccezionali nel campo della ricerca neurologica.
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William Thomson Wakeman Award da parte della National Paraplegia Foundation nel 1974
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Lewis Horwitz Prize of Columbia University nel 1983
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Albert Lasker Basic Medical Research Award del 1986
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Premio internazionale Saint Vincent
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Premio Feltrinelli
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Wendell Krieg LifetimeAchievement Award, riconoscimento internazionale istituito dal Cajal Club, la più antica associazione internazionale dedicata allo studio del sistema nervoso
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Premio Luigi Coppola – Città di Gallipoli, per la ricerca, il 23 febbraio 2008 presso l’Università di Padova
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Prima medaglia d’onore dell’Accademia di Francia dal direttore dell’Accademia di Francia a Roma, Frédéric Mitterrand
Le associazioni di cui fece parte
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Membro onorario del Cicap
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Membro dell’albo d’onore della UNINTESS di Mantova
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Presidente onorario del Comitato Nazionale per la Bioetica
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Accademico d’onore dell’Accademia delle Arti del Disegno
Le Accademie di cui fece parte
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Membro dell’Accademia Nazionale dei Lincei per la classe delle Scienze Fisiche
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Prima donna a essere ammessa alla Pontificia Accademia delle Scienze
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Membro dell’Accademia Nazionale delle Scienze detta dei XL
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Membro della National Academy of Sciences
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Membro della Royal Society
Le onorificenze
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Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana il 2 giugno 1986
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Medaglia d’oro ai benemeriti della scuola, della cultura e dell’arte il 31 ottobre 1986
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Dama di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica italiana l’8 gennaio 1987
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Medaglia d’oro ai benemeriti della scienza e della cultura il 6 giugno 2001
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Grand’Ufficiale dell’Ordine della Legion d’Onore (Francia) il 5 dicembre 2008
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Gran Croce dell’Ordine di Isabella la Cattolica (Spagna)
I conferimenti di cittadinanza onoraria
Fu nominata cittadina onoraria di Benevento, Caprese Michelangelo, Casale Monferrato, Cassago Brianza, Catanzaro, Missaglia, Palermo, Ponte San Nicolò, Roma, Urbino.
Il francobollo
A Rita Levi Montalcini è stato dedicato un francobollo
L'immagine
L’asteroide
L’asteroide 9722 Levi-Montalcini è stato così nominato in suo onore: è un asteroide della fascia principale scoperto nel 1981 presso l’Osservatorio Astronomico di La Silla in Cile.
Le citazioni
Una raccolta di alcune delle più famose citazioni di Rita Levi Montalcini
I messaggi ai giovani
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"Il messaggio che invio e credo anche più importante di quello scientifico è di affrontare la vita con totale disinteresse alla propria persona, e con la massima attenzione verso il mondo che ci circonda, sia quello inanimato che quello dei viventi. Questo, ritengo, è stato il mio unico merito."
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"Dico ai giovani: non pensate a voi stessi, pensate agli altri. Pensate al futuro che vi aspetta, pensate a quello che potete fare, e non temete niente. Non temete le difficoltà: io ne ho passate molte, e le ho attraversate senza paura, con totale indifferenza alla mia persona."
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"Meglio aggiungere vita ai giorni che non giorni alla vita."
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" I giovani hanno grandi capacità, ma dal punto di vista culturale sono piuttosto bassi."
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"Ho ottimi rapporti con le giovani che lavorano con me, perché sentono che posso aggiungere qualcosa che manca alla loro formazione: l’intuito."
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"Ai giovani auguro la stessa fortuna che mi ha condotto a disinteressarmi della mia persona ma di avere sempre una grande attenzione nei confronti di tutto ciò che mi circonda, a tutto quanto il mondo della scienza, senza trascurare i valori della società."
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"I giovani di oggi si illudono di essere pensanti. Il linguaggio e la comunicazione danno loro l’illusione di stare ragionando. Ma il cervello arcaico, maligno, è anche molto astuto e maschera la propria azione dietro il linguaggio, mimando quella del cervello cognitivo. Bisognerebbe spiegarglielo."
L’opinione sul rapporto donne e scienza
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"Geneticamente uomo e donna sono identici. Non lo sono dal punto di vista epigenetico, di formazione cioè, perché lo sviluppo della donna è stato volontariamente bloccato."
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"Nel passato la cultura era accessibile solo a una ristretta élite e alle donne ebree, perché tra gli ebrei la cultura era così amata che superava la differenza di sesso."
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" In Africa ci sono migliaia di donne intelligenti che non hanno la possibilità di usare il cervello. Tutto quello per cui mi impegno in Africa è l’istruzione."
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"La donna è stata bloccata per secoli. Quando ha accesso alla cultura è come un’affamata. E il cibo è molto più utile a chi è affamato rispetto a chi è già saturo."
L’importanza della scienza
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"Non è passato un secolo dai miei tempi, ma molti secoli. La tecnologia di oggi era impensabile cinquanta-sessant’anni fa. Ma la tecnica da sola non basta, serve una visione più ampia."
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" Il futuro del pianeta dipende dalla possibilità di dare a tutte le donne l'accesso all'istruzione e alla leadership. È alle donne, infatti, che spetta il compito più arduo, ma più costruttivo, di inventare e gestire la pace."
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"Nella ricerca scientifica né il grado di intelligenza né la capacità di eseguire e portare a termine il compito intrapreso sono fattori essenziali per la riuscita e per la soddisfazione personale. Nell'uno e nell'altro contano maggiormente la totale dedizione e il chiudere gli occhi davanti alle difficoltà."
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"C'è solo una categoria che possa stabilire i limiti alla scienza: gli scienziati. Che non sono affatto delle persone irresponsabili."
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"La scienza intimorisce solo chi non la conosce. Colpa anche delle distorsioni dei mass media. Ma in realtà la scienza è l'unica cosa che distingue l'homo sapiens dal resto delle creature viventi. Va coltivata, non certo bloccata."
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"Nel 2001 ho avuto l’idea dell’EBRI (European Brain Research Institute). Mi sono chiesta: in che cosa l’Italia ha sempre primeggiato? Nelle neuroscienze. Nel Settecento Galvani e Volta scoprirono l’elettricità animale; a fine Ottocento Golgi inventò la colorazione con l’argento delle cellule nervose: Vittorio Erspamer riuscì a isolare la serotonina e altri neurotrasmettitori e Giuseppe Levi, il mio professore, fu tra i primi a sperimentare la coltura in vitro."
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" Abbiamo scoperto che l’Ngf (Nerve Growth Factor) è molto più di una molecola proteica. Senza la vita, si ferma. Nei topi blocca l’avanzare dell’Alzheimer."